
C'era una volta un Re... che dovendo allontanarsi dalla propria città per evitare che attentassero alla sua vita, cercava un luogo ove soddisfare la propria passione per la caccia. Era la fine del settecento ed il Re era Ferdinando IV di Borbone. Allontanatosi da Napoli scelse di stabilirsi a Palermo e cercando il luogo ove erigere il proprio Casino di caccia, si imbatté sulla monumentale e suggestiva rocca Busambra. Ne fu estasiato. Fu così che per suo volere, 30km a sud di Palermo, ai piedi di rocca Busambra fu edificato un'imponente Regio casino e creati ben 12.000 ettari di bosco laddove bosco non esisteva. Il bosco di "Ficuzza" è ancora oggi la più estesa riserva boschiva della sicilia occidentale.
È noto che i regnanti in Sicilia, da sempre forestieri, spesso non sono stati ben voluti, ed in particolar modo dai potenti Prìncipi che ne facevano le veci i quali talvolta manifestavano il loro disappunto in modo eccentrico. Il Principe di Belmonte ad esempio, viste le intenzioni del Re, acquistò 7000 ettari confinanti, ed eresse proprio di fronte il regio casino, al di là della valle, la splendida Masseria Rossella. La principesca tenuta agricola di Masseria Rossella nasce quindi come espressione di un sgarbo "regale"!
La Masseria nei primi anni dell'800 passò alla famiglia dei Baroni Dara che, attraverso due secoli di dedizione, ancora oggi la conduce con grande amore. Oggi è un'azienda agricola Biologica ed un'incantevole Agriturismo. L'intera struttura, riportata dai proprietari all'antico splendore è sottoposta a vincolo dall'Assessorato dei Beni Culturali per il suo alto valore storico.